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Beautiful full moon in the sky at night

Settembre – Ammirare la luna e vederci un coniglio

Settembre è conosciuto come “Nagatsuki”, in Giappone, e sembra sia l’abbreviazione di “Yonagatsuki”, il mese dalle lunghe notti. È questo infatti il periodo in cui si passa dall’estate all’autunno, quando il sole comincia a tramontare prima e le notti si allungano giorno dopo giorno.

Il mese di settembre è noto anche per l’evento del TSUKIMI, l’osservazione della luna. Questo articolo descriverà il rapporto dei giapponesi con la luna e il modo in cui la ammirano durante l’evento.

 

Che cos’è il TSUKIMI?

Tsukimi significa letteralmente ammirare (miru) e luna (tsuki). La luna del 15° giorno di ogni mese è chiamata “Jugoya (15a notte)”, e in particolare la luna del 15 agosto del calendario lunare, circa a metà-fine settembre di oggi, è considerata la più bella dell’anno. Viene infatti chiamata “Chushu-no-meigetsu (Grande luna di metà autunno)”.

Il Tsukimi era originariamente un evento cinese e, quando fu introdotto in Giappone, intorno all’859-877, divenne rapidamente popolare tra gli aristocratici del periodo Heian (794-1185). Gli aristocratici bevevano sakè guardando la luna e ascoltando la poesia e la musica orchestrale su una barca. A quei tempi, l’evento non prevedeva di guardare direttamente la luna, ma ne veniva ammirato il riflesso sulla superficie dell’acqua o nelle coppe di sake.

Solo nel periodo Edo (1603-1867) questa usanza di osservare la luna si diffuse anche tra il grande pubblico. Poiché coincideva con la stagione del raccolto autunnale, l’usanza si trasformò in un ringraziamento per il raccolto abbondante, in un’offerta alla luna e in un augurio per un altro raccolto abbondante nell’anno successivo.

Oggi lo Tsukimi ha perso la connotazione del ringraziamento, ma si è radicato come evento per avvicinarsi alla natura e apprezzare la stagione autunnale.

 

La leggenda del coniglio della luna in Giappone

In Giappone esistono molte leggende misteriose riguardanti la luna. Una di queste prevede che “un coniglio viva sulla luna, dove fa dolci di riso per il quindicesimo giorno del mese”.

Questa leggenda secondo cui ci sia un coniglio sulla luna si basa su un sermone buddista indiano. Qual è la storia?

”Un

C’erano una volta un coniglio, una volpe e una scimmia. Un giorno incontrarono un vecchio stanco e affamato e i tre cercarono del cibo per lui. La scimmia portò delle noci e la volpe del pesce, ma il coniglio, nonostante i suoi sforzi, non riuscì a portare nulla. Così il coniglio saltò nel fuoco per offrirsi come cibo. Il vecchio era in realtà un dio che voleva mettere alla prova le loro azioni. Il dio ebbe pietà del coniglio dal cuore gentile e lo fece risorgere sulla luna

.

Ci sono diverse teorie sul perché un coniglio faccia dolci di riso sulla luna, una teoria sostiene che “prepari i dolcetti per il vecchio (dio)”, un’altra che “il coniglio non deve preoccuparsi del cibo”.

Ogni paese e regione del mondo vede un’immagine differente nelle ombre sulla superficie della luna. Perché non guardare la luna nel cielo notturno per cercare di vedere un coniglio che fa i dolci di riso?

 

Come ammirare la luna e Jugoya

Decorare con piante dai riflessi argentati

Il Miscanthus sinensis, una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae, è da tempo usata come decorazione autunnale in Giappone e come oggetto di culto, infatti si tratta di un invito per il dio della luna. In origine si sarebbero dovute usare le spighe di riso, ma poiché non sono disponibili durante la stagione dello Tsukimi, la pianta dai riflessi argentati, che ha un aspetto simile alle spighe di riso, viene utilizzata come decorazione per mostrare gratitudine agli dei. Alle foglie taglienti di questa pianta è attribuita la funzione di respingere gli spiriti maligni.

Fare e mangiare gli Tsukimi-Dango

Gli Tsukimi-dango (dolcetti per ammirare la luna), a base di farina di riso, avevano originariamente una forma arrotondata per assomigliare alla luna ed erano usati per esprimere gratitudine per il raccolto. I dolcetti (mochi) dello Tsukimi vengono solitamente preparati il giorno dell’evento, offerti al dio della luna e poi mangiati mentre si guarda la luna. Si ritiene che avere le offerte nel corpo porti salute e felicità.

mochi fatto con farina di riso

Assaporare il sake dello Tsukimi

Il sake dello Tsukimi è un sake che si beve ammirando la luna. È un modo per trascorrere una lunga serata autunnale con eleganza, proprio come gli aristocratici del periodo Heian.

Il menù stagionale da provare

Ogni anno in Giappone, durante la stagione dello Tsukimi, vengono venduti cibi da fast-food e dolci ispirati al nome dell’evento. Lo “Tsukimi Burger” di McDonald’s è uno dei più famosi. Se si ha l’occasione di visitare il Giappone durante la stagione dello Tsukimi, perché non provarlo?

 

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